Informazioni Utili

Eurocondotte S.r.l. è l’impresa leader in Lombardia nella realizzazione e manutenzione di condutture ad uso pubblico e privato.

icon_widget_image Lun - Ven 08:30 - 12:30, 13:30 - 17:30 Sab, Dom - CHIUSO icon_widget_image Sede Opertiva: Via Genova, 5 20814 Varedo (MB) icon_widget_image Sede Legale: Via Italia, 7 20834 Muggiò (MB) icon_widget_image + (39) 0362 41365 icon_widget_image info@eurocondottesrl.com
  /  Edilizia   /  Caro edilizia, arrivano i rimborsi alle imprese. Una buona notizia anche per i Sindaci

Caro edilizia, arrivano i rimborsi alle imprese. Una buona notizia anche per i Sindaci

Mise, imprese e cantieri Edili

L’idea di introdurre un meccanismo per raffreddare i prezzi è ormai ai dettagli finali e si attende una riformulazione del Mise che accontenti maggioranza e Governo. L’ipotesi su cui si sta lavorando è quella di creare un meccanismo di rimborso alle imprese che devono far fronte alle oscillazioni delle materie prime in misura superiore all’8% sulla base di una valutazione trimestrale. Allo stesso tempo, come aveva ipotizzato anche l’Ance, il meccanismo dovrebbe prevedere per le imprese l’obbligo di restituzione alla stazione appaltante in caso di oscillazione negativa.

Sul caro prezzi delle materie prime il Governo prova ad accelerare. Dopo aver prima pensato di introdurre una norma specifica nel cosiddetto decreto Giovannini sul trasporto locale poi rinviato a fine luglio, l’Esecutivo ha pensato di calmierare la crescita continua dei prezzi delle materie prime in edilizia con un emendamento al decreto Sostegni-bis, ora in discussione alla Camera e destinato a essere convertito entro il prossimo 24 luglio.

Governo pronto a intrudurre un meccanismo di rimborso alle imprese per oscillazioni dei prezzi delle materie prime superiori all’8% su base trimestrale.

I sindaci guardano al salva-bilanci

I sindaci guardano poi da vicino l’evoluzione del salva-bilanci che dovrebbe evitare ad oltre 800 enti locali il default dopo la caduta costituzionale della norma che permetteva di ripianare in 30 anni l’extra-deficit prodotto dalla gestione delle anticipazioni sblocca-pagamenti del 2013-2015. Il fondo da 500 milioni inserito nel decreto originario è apparso subito insufficiente: ora sul tavolo c’è l’ipotesi di una norma che allunghi a 10 anni i tempi di ripiano, e offra risorse aggiuntive al fondo, ma il tutto deve ancora superare il complesso esame contabile e costituzionale in corso al ministero dell’Economia.

 

fonte @IlSole24Ore

.